Principe Harry lascia la storica charity travolta scandalo dei diritti umani prima del rientro nel Regno Unito

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Principe Harry lascia la storica charity travolta  scandalo dei diritti umani prima del rientro nel Regno Unito

Il principe Harry ha lasciato il consiglio di amministrazione di African Parks, organizzazione non profit impegnata nella conservazione ambientale e coinvolta in un’indagine su presunte violazioni dei diritti umani. L’uscita arriva mentre Harry e Meghan Markle si preparano a trasferirsi nuovamente nel Regno Unito per un periodo prolungato.

Il principe Harry lascia il consiglio di African Parks

Un portavoce del duca di Sussex ha dichiarato che Harry è orgoglioso dei suoi dieci anni di collaborazione con African Parks e sostiene il rafforzamento in corso del consiglio direttivo. La stessa fonte ha ribadito che il suo impegno per la conservazione in Africa prosegue e che il principe continua a sostenere la missione dell’organizzazione.

African Parks ha confermato la decisione annunciando la nomina dei nuovi membri del consiglio. Il presidente Vas Narasimhan ha ringraziato tutti i componenti che mettono volontariamente a disposizione il proprio tempo, riservando un riconoscimento particolare al duca di Sussex per un decennio di servizio dedicato.

Il ruolo di Harry nell’organizzazione ambientalista

Harry aveva iniziato a lavorare con African Parks nel 2016. Per sei anni ha ricoperto l’incarico di presidente, fino al 2023, quando è entrato nel consiglio di amministrazione. Il Charity Governance Code prevede generalmente mandati da non più di tre anni, con la possibilità di rinnovo fino a un massimo complessivo di nove anni.

Nel luglio 2022, intervenendo alle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, Harry aveva parlato del legame personale con l’Africa. Aveva raccontato di aver trovato nel continente speranza e conforto fin dalla prima visita, avvenuta quando aveva 13 anni, associandolo anche al ricordo della madre Diana e all’incontro con la moglie Meghan.

African Parks e le accuse di violazioni dei diritti umani

La decisione del principe arriva mentre African Parks affronta le conseguenze di un’indagine interna avviata dopo accuse rivolte ai ranger dell’organizzazione. Le contestazioni riguardavano presunti stupri, pestaggi e torture ai danni di popolazioni indigene africane.

Nel maggio 2025 il gruppo ha riconosciuto che, in alcuni episodi, si sono verificate violazioni dei diritti umani. African Parks ha espresso rammarico per il dolore e le sofferenze causati alle vittime, sottolineando che nessuna forma di abuso può essere giustificata in nome della conservazione.

L’organizzazione ha inoltre ammesso che l’indagine ha evidenziato carenze nei sistemi e nei processi interni, ritenuti insufficienti rispetto al livello di responsabilità affidato al gruppo. African Parks ha promesso di correggere tali problemi e di rafforzare la tutela dei diritti umani nelle proprie attività. In presenza di prove sufficienti, sono state previste azioni nei confronti dei dipendenti coinvolti in episodi non ancora conosciuti o non gestiti adeguatamente.

Il trasferimento di Harry e Meghan nel Regno Unito

L’uscita da African Parks precede il ritorno di Harry e Meghan Markle nel Regno Unito, previsto per la fine del mese e destinato a durare per un periodo esteso. La coppia ha iscritto il figlio Archie, oggi di sette anni, e la figlia Lilibet, di cinque anni, a una scuola britannica.

Secondo quanto riferito, la scelta sarebbe legata alla volontà di avvicinarsi al padre di Harry, re Carlo III, che sta affrontando una malattia oncologica. Il trasferimento si inserisce in una fase ancora delicata dei rapporti all’interno della famiglia reale. Il giornalista reale Tom Sykes ha definito la decisione un duro affronto per il fratello di Harry, il principe William, a causa del conflitto ancora in corso tra i due.

Le altre tensioni nelle attività benefiche di Harry

Nel marzo 2025 Harry aveva lasciato anche Sentebale, organizzazione fondata nel 2006 in memoria della madre Diana. Le dimissioni erano arrivate durante una disputa pubblica con la presidente Sophie Chandauka.

Chandauka aveva segnalato Harry alla Charity Commission for England and Wales per accuse di bullismo e molestie. L’indagine dell’autorità non aveva rilevato prove di bullismo, molestie, misoginia o misoginia razziale diffusi o sistemici.

Ad aprile, Sentebale aveva avviato un’azione legale contro Harry per diffamazione e calunnia, accusandolo di una campagna mediatica coordinata che avrebbe provocato disagi operativi e danni reputazionali all’organizzazione, alla sua dirigenza e ai partner strategici. Il portavoce del principe aveva respinto categoricamente le accuse, definendole offensive e dannose.

Le principali personalità coinvolte

La vicenda riguarda il ruolo di Harry in African Parks, il trasferimento della famiglia nel Regno Unito e le tensioni legate alle organizzazioni benefiche a lui associate.

  • Principe Harry, ex membro del consiglio e già presidente di African Parks.
  • Meghan Markle, moglie di Harry e parte del trasferimento nel Regno Unito.
  • Vas Narasimhan, presidente del consiglio di African Parks.
  • Sophie Chandauka, presidente di Sentebale durante la disputa con Harry.
  • Re Carlo III, padre di Harry e attualmente malato di cancro.
  • Principe William, fratello di Harry, con cui i rapporti restano conflittuali.
  • Principessa Diana, madre di Harry e figura alla quale è stata dedicata Sentebale.
Prince Harry speaking into a microphone, wearing a green shirt and a blue baseball cap.
Prince Harry, Duke of Sussex, watches an anti-poaching demonstration in Malawi.

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