Harry accusa il biglietto di Re Carlo per la dura esclusione Invictus Games
Il ritiro dell’Uganda dai Giochi Invictus 2027 ha aperto un nuovo fronte di tensione legato alla posizione istituzionale del principe Harry e di Meghan Markle. Secondo fonti vicine ai Sussex, la decisione sarebbe una conseguenza della lettera con cui re Carlo III ha chiarito lo status della coppia all’interno della famiglia reale.
Principe Harry e il ritiro dell’Uganda dai Giochi Invictus
Fonti vicine al principe Harry hanno definito il ritiro dell’Uganda una conseguenza, intenzionale o meno, delle indicazioni diffuse dal Lord Ciambellano. La comunicazione sarebbe stata trasmessa ai media senza una consultazione preventiva con Harry e Meghan Markle.
Secondo la stessa ricostruzione, le principali conseguenze ricadrebbero sui concorrenti dei Giochi Invictus, competizione internazionale multisportiva dedicata al personale militare ferito, malato o infortunato. L’evento del 2027 è previsto a Birmingham, in Inghilterra, e sarà organizzato con il coinvolgimento del principe Harry, che ha fondato i Giochi nel 2014.
La lettera di re Carlo sullo status dei Sussex
La lettera diffusa dal Lord Ciambellano ha specificato che Harry e Meghan restano membri non operativi della famiglia reale. Il documento li descrive inoltre come cittadini privati con interessi commerciali e attività benefiche, nonostante il loro recente trasferimento nel Regno Unito.
Le fonti vicine ai Sussex hanno riferito che la coppia sarebbe frustrata dalla formulazione della comunicazione, ritenuta deliberata. Harry e Meghan preferirebbero essere indicati come personaggi pubblici, invece che come cittadini privati con interessi commerciali e caritatevoli.
Le motivazioni dell’Uganda
Il giorno successivo alla diffusione della lettera, il generale Muhoozi Kainerugaba, capo delle Forze di difesa ugandesi, ha annunciato il ritiro del Paese dai Giochi Invictus 2027. L’Uganda ha dichiarato di non voler apparire contraria a re Carlo III, considerato una figura profondamente rispettata.
Kainerugaba ha affermato che il Paese non parteciperà ad attività prive dell’approvazione del sovrano. Ha inoltre dichiarato di sostenere la monarchia e di aver dovuto intervenire rapidamente a causa della presenza, nel ministero della Difesa, di fazioni favorevoli alla posizione associata a Harry e Meghan.
Il rapporto dell’Uganda con i Giochi Invictus
L’Uganda era stata accolta nella comunità Invictus durante una cerimonia organizzata a Londra nel mese di luglio, alla presenza del principe Harry e di altri rappresentanti ugandesi. Il ritiro è arrivato poco dopo l’ingresso ufficiale del Paese nell’iniziativa internazionale.
Harry e Meghan non hanno rilasciato una risposta pubblica alla lettera di re Carlo. La coppia si è trasferita nuovamente nel Regno Unito con i figli, il principe Archie e la principessa Lilibet, dopo aver lasciato gli incarichi reali e aver vissuto per anni a Montecito, in California.
Le figure coinvolte nella vicenda
La disputa riguarda direttamente i membri della famiglia reale, i vertici ugandesi e l’organizzazione dei Giochi Invictus.
- Principe Harry, fondatore dei Giochi Invictus e promotore dell’edizione 2027.
- Meghan Markle, moglie del principe Harry e indicata nella comunicazione sullo status dei Sussex.
- Re Carlo III, autore della lettera riguardante la posizione istituzionale della coppia.
- Generale Muhoozi Kainerugaba, capo delle Forze di difesa ugandesi che ha annunciato il ritiro dell’Uganda.

