Diana progettò di trasferirsi in Africa per sposare il suo amante medico e sfuggire a Carlo

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Diana progettò di trasferirsi in Africa per sposare il suo amante medico e sfuggire a Carlo

La principessa Diana progettò di trasferirsi in Sudafrica insieme al cardiochirurgo Hasnat Khan, immaginando una nuova vita lontana dall’Inghilterra, dalla pressione della famiglia reale e dal suo ex marito, l’allora principe Carlo. Il piano avrebbe incluso un possibile incarico per Khan presso un ospedale di Città del Capo, con l’aiuto del celebre medico Christian Barnard.

Principessa Diana e il progetto di una nuova vita in Sudafrica

Secondo il racconto del fratello Charles Spencer, Diana considerava la vita in Inghilterra diventata “intollerabile”. Durante la visita nella sua casa di Città del Capo, nel marzo 1997, la principessa avrebbe valutato concretamente la possibilità di stabilirsi in Africa con il suo compagno.

Diana sperava che Hasnat Khan potesse lavorare al Groote Schuur Hospital, struttura situata a pochi chilometri dall’abitazione di Spencer e nota per il primo trapianto di cuore umano riuscito, eseguito da Christian Barnard trent’anni prima. Barnard avrebbe dichiarato di essere impegnato nella ricerca di opportunità professionali adatte al cardiochirurgo britannico di origini pakistane.

La principessa immaginava di poter vivere con Khan in modo più normale e lontano dai riflettori. Il Sudafrica appariva come una possibile forma di rifugio dall’attenzione pubblica e dalle tensioni legate alla monarchia. Spencer descrive Diana come incline a sogni ingenui e difficili da realizzare, compreso il desiderio precedente di trovare una casa isolata in campagna.

La relazione segreta tra Diana e Hasnat Khan

Diana e Hasnat Khan si conobbero nel 1995, quando la principessa visitò un amico ricoverato al Royal Brompton Hospital, dove il medico seguiva un intervento di triplo bypass. Dopo quella visita, Diana tornò nella struttura quasi ogni giorno per circa tre settimane e tra i due iniziò una relazione.

Il rapporto rimase lontano dall’attenzione dei media per circa due anni. Diana arrivò a indossare una parrucca nera per entrare in incognito nel locale londinese Ronnie Scott’s. In un’altra occasione, Khan si nascose nel bagagliaio di un’automobile per raggiungere Kensington Palace, con l’aiuto del maggiordomo Paul Burrell.

La principessa chiese anche a Burrell di trovare un sacerdote disposto a celebrare il suo matrimonio con Khan, che era musulmano. Il medico avrebbe poi definito l’ipotesi un’idea ridicola. Diana visitò inoltre la famiglia di Khan in Pakistan e lo presentò ai figli William e Harry.

La fine della relazione e il timore di una vita sotto pressione

Durante un’inchiesta sulla morte di Diana, Khan dichiarò di aver temuto che il matrimonio con la donna più famosa del mondo sarebbe stato un inferno per lui, proprio a causa della sua notorietà. I due avevano preso in considerazione anche un trasferimento in Pakistan, ma Diana aveva respinto questa possibilità.

Khan spiegò di sapere che non avrebbe potuto condurre una vita normale. La relazione terminò quando Diana rientrò da una vacanza trascorsa con Mohammed Al-Fayed e la sua famiglia, nel luglio 1997. Poco dopo, la principessa iniziò a frequentare Dodi Al-Fayed. Khan raccontò di essere stato furioso per la nuova relazione.

Charles Spencer e il racconto della sofferenza di Diana

Durante il soggiorno a Città del Capo, Spencer afferma di aver visto una sorella profondamente infelice e alle prese con un disturbo alimentare ormai evidente. Diana trascorreva molte ore con il telefono in mano, aspettando una chiamata di Khan, che arrivava raramente e le provocava forte sofferenza.

Spencer descrive inoltre il clima di caos alimentato dalle indiscrezioni attribuite agli ambienti di corte, indicati da Diana come gli “uomini dagli abiti grigi”. Il racconto comprende anche i contrasti con Carlo, le polemiche sulla processione funebre di Diana e l’accusa secondo cui l’allora principe avrebbe voluto che la regina Elisabetta II abdicasse in suo favore.

Il fratello sostiene che Carlo avrebbe reagito con irritazione alle sue ricostruzioni e riferisce una telefonata nella quale gli avrebbe detto che la famiglia avrebbe dimenticato Diana abbastanza presto. Buckingham Palace contestò la sua memoria degli eventi, collegando il dolore per la perdita della sorella a possibili alterazioni del giudizio e dei ricordi.

Spencer afferma anche che collaboratori del principe avrebbero cercato di influenzare la stampa contro di lui, diffondendo informazioni false. Secondo il suo racconto, questa situazione lo avrebbe portato a considerare ripetutamente il suicidio.

Le principali personalità menzionate

Le vicende ricostruite coinvolgono la famiglia reale britannica, la cerchia privata di Diana e le persone legate alla sua relazione con Hasnat Khan.

  • Diana, principessa del Galles, protagonista del progetto di trasferimento in Sudafrica.
  • Hasnat Khan, cardiochirurgo e compagno segreto di Diana.
  • Charles Spencer, fratello di Diana e autore della ricostruzione.
  • Re Carlo, ex marito di Diana e figura al centro dei contrasti familiari.
  • Christian Barnard, medico coinvolto nella possibile ricerca di un incarico per Khan.
  • William e Harry, figli di Diana.
  • Paul Burrell, maggiordomo che aiutò la coppia a incontrarsi lontano dagli sguardi pubblici.
  • Mohammed Al-Fayed e Dodi Al-Fayed, legati agli ultimi mesi della vita di Diana.
  • Nelson Mandela, incontrato da Diana durante la visita in Sudafrica.
  • La regina Elisabetta II, coinvolta nei contrasti descritti tra le rispettive strutture di corte.
Book cover for "Swan Song: Diana, My Sister" by Charles Spencer, featuring a black and white portrait of Diana, Princess of Wales.
Pakistani surgeon Hasnat Khan walking on a street in London.

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