Thomas Markle trasferito in una casa di cura per demenza mentre prosegue l'indagine sulla pornografia minorile
Thomas Markle Sr. sarebbe stato trasferito in una struttura specializzata nell’assistenza a persone affette da demenza, mentre prosegue l’indagine riguardante il presunto possesso di materiale pedopornografico. Il padre di Meghan Markle, 82 anni, è stato fotografato su una sedia a rotelle durante uno spostamento tra strutture assistenziali a Lakeland, in Florida.
Thomas Markle Sr. trasferito in una struttura per la demenza
Secondo quanto riferito da fonti statunitensi, Thomas Markle Sr. avrebbe ricevuto una diagnosi di demenza e si troverebbe ora in una struttura dedicata alla cura dei pazienti con problemi cognitivi. Le immagini diffuse lo mostrano accompagnato da alcuni operatori della struttura mentre viene spinto su una sedia a rotelle.
Una fonte ha dichiarato che le presunte difficoltà cognitive dell’uomo potrebbero ostacolare l’indagine dell’FBI relativa al possibile possesso di materiale pedopornografico. Un rappresentante di Meghan Markle non ha fornito nell’immediato una risposta alle richieste di commento.
Le condizioni di salute e il ritorno negli Stati Uniti
Thomas Markle aveva vissuto nelle Filippine fino all’inizio dell’anno, prima di rientrare negli Stati Uniti. Il trasferimento sarebbe avvenuto dopo un ictus, seguito dalla formazione di un coagulo di sangue e dall’amputazione della gamba sinistra sotto il ginocchio. La figlia Samantha Markle aveva spiegato che il rientro era legato alla necessità di proseguire le cure mediche negli Stati Uniti.
L’indagine sul presunto materiale pedopornografico
La vicenda è emersa diversi mesi dopo il trasferimento di Thomas Markle. Il figlio Thomas Markle Jr. avrebbe riferito alle autorità di aver trovato nella casa lasciata dal padre a Cebu, nelle Filippine, centinaia o persino migliaia di immagini relative ad abusi sessuali su minori. L’uomo ha respinto le accuse, definendole menzogne malate e dichiarando di non poter compiere le azioni che gli vengono contestate.
Samantha Markle ha sostenuto il padre e ha accusato il fratello di agire per spirito di vendetta. Nel frattempo, un giornalista ha riferito della presunta presenza di ulteriore materiale definito “vile” all’interno di un deposito abbandonato da Thomas Markle in Messico.
Il mandato per l’analisi dei dispositivi digitali
Le autorità filippine avrebbero ottenuto un mandato per perquisire i dispositivi digitali appartenenti a Thomas Markle. L’ufficio del procuratore regionale del Dipartimento di Giustizia per la regione VII, nelle Visayas Centrali, ha comunicato che potrebbe essere intrapresa un’azione legale qualora emergessero prove sufficienti per identificare eventuali responsabili.
Meghan Markle ha diffuso una sola dichiarazione pubblica sulla vicenda, affermando di essere profondamente turbata dalle notizie riguardanti il padre.
Il coinvolgimento della famiglia reale britannica
La vicenda ha coinvolto anche alcuni membri della famiglia reale britannica. Il principe William e Catherine Middleton sarebbero stati informati di una lettera inviata alla polizia nel 2019, nella quale Thomas Markle Sr. veniva accusato di abusi sessuali su minori. La lettera sarebbe stata successivamente trasmessa a Meghan Markle.
Fonti vicine a Buckingham Palace hanno negato che tali affermazioni siano fondate. Secondo le indiscrezioni, i membri della famiglia reale legati al principe Harry potrebbero mantenere le distanze dalla questione senza intervenire direttamente.
Persone menzionate nella vicenda
Le principali personalità citate in relazione alle condizioni di salute di Thomas Markle, all’indagine e alle dichiarazioni pubbliche sono:
- Thomas Markle Sr., padre di Meghan Markle e oggetto dell’indagine;
- Meghan Markle, che ha definito profondamente sconvolgenti le notizie sul padre;
- Thomas Markle Jr., autore della segnalazione alle autorità;
- Samantha Markle, che ha difeso Thomas Markle Sr. e contestato le accuse del fratello;
- Principe Harry, marito di Meghan Markle;
- Principe William e Catherine Middleton, citati in relazione alla lettera inviata alla polizia nel 2019.

