Meghan markle criticata per la foto di lilibet senza tatto prima del discorso contro il cyberbullismo
Meghan Markle è finita al centro di critiche dopo la pubblicazione di una foto della figlia Princess Lilibet, in un momento delicato: appena un giorno prima di affrontare pubblicamente i rischi che i social media possono causare ai bambini. Le polemiche hanno riguardato soprattutto il presunto contrasto tra il messaggio annunciato e la scelta condivisa online, mentre l’evento in questione si è svolto a Ginevra, in Svizzera, legato alla memoria delle vittime di cyberbullismo.
Meghan Markle criticata per una foto ritenuta “tone deaf”
Le critiche partono dalla pubblicazione su Instagram di uno scatto della bambina, Lilibet, presentata in primo piano mentre si trova accanto ai piedi della madre. Nell’immagine viene ripreso anche l’ambientazione della stanza, con abiti e accessori visibili all’interno di un grande guardaroba. La foto è stata considerata inadeguata rispetto al tema della giornata successiva e giudicata da alcuni come un messaggio che distoglie dall’argomento principale.
Secondo quanto riportato, lo scatto mostrerebbe la principessa seduta o accovacciata vicino alla madre mentre Meghan Markle viene ritratta nell’atto di provare capi di abbigliamento. Tra gli elementi descritti emergono un blazer appeso in evidenza e varie scarpe, oltre a numerosi indumenti visibili nello specchio e sui ripiani.
Tom Sykes attacca Meghan Markle su Substack
Il giornalista Tom Sykes ha sostenuto su Substack che la Duchessa di Sussex avrebbe esposto la propria figlia ai social media senza una motivazione chiara. Nel testo, Sykes ha etichettato l’iniziativa come ipocrisia, sottolineando che, alla vigilia di un intervento dedicato ai danni misurabili e prevenibili legati all’esposizione dei minori ai social network, la decisione di pubblicare l’immagine della bambina sarebbe apparsa incoerente.
accuse: “boastful”, “vain” e “staggeringly tone-deaf”
Nel suo commento, Sykes ha definito lo scatto “boastful”, “vain” e “staggeringly tone-deaf”. La critica principale riguarda sia il contenuto dell’immagine sia il tempismo rispetto all’evento pubblico previsto.
Il giornalista ha inoltre sostenuto che la foto risulti centrata su elementi considerati dimostrativi: descrive la presenza di numerose paia di scarpe sul pavimento e un volume elevato di capi visibili in un unico fotogramma, affermando di stimare un valore molto alto della quantità di abbigliamento mostrata.
consenso e pubblicazione dell’immagine della bambina
Tra gli altri punti sollevati, Sykes ha affermato che, data l’età della bambina, Lilibet non sarebbe in condizione di consentire in modo significativo alla diffusione dell’immagine a un pubblico vasto. L’accusa si concentra quindi sul fatto che la bambina venga resa visibile online senza adeguate misure di tutela.
il contesto: Lost Screen Memorial a ginevra
La polemica si inserisce sullo sfondo di un evento specifico a Ginevra, collegato all’iniziativa Lost Screen Memorial. Nel quadro dell’installazione artistica sono stati presentati 50 lightboxes illuminati, ciascuno con l’immagine di un bambino che avrebbe perso la vita a causa di cyberbullismo e altri danni digitali.
La presenza di Tom Sykes è associata al fatto che avrebbe assistito all’intervento della Duchessa di Sussex in quella circostanza. Dopo la diffusione della foto, le critiche hanno puntato il dito sul messaggio che sarebbe stato comunicato il giorno successivo.
il discorso di meghan markle sui danni dei social ai bambini
Domenica, Meghan Markle ha parlato al pubblico riguardo a come i social media possano essere additivi e dannosi per i bambini. Indossando un pantsuit interamente nero, ha descritto i sistemi che, a suo dire, mirano a catturare l’attenzione a ogni costo, includendo algoritmi incessanti, meccanismi di ingaggio e un’esposizione continua a contenuti potenzialmente nocivi non ricercati dai minori.
Nel corso dell’intervento la figura indicata come “As Ever founder” ha inoltre invitato i genitori a limitare l’uso dei social e a scrivere ai rappresentanti eletti affinché vengano introdotte leggi pensate per proteggere i giovani.
messaggi finali e contatti con le famiglie
Nel suo intervento è stato riportato anche un passaggio in cui invita a far sì che i bambini possano guardare indietro a quel momento con orgoglio, legando la scelta verso alternative migliori a beneficio proprio e della collettività. Dopo il discorso, Meghan Markle avrebbe intrattenuto conversazioni e contatti con le famiglie dei bambini che avrebbero perso la vita a causa del cyberbullismo.
La parte finale delle informazioni disponibili indica che l’esposizione resterà visibile fino alla 79ª World Health Assembly, che terminerà venerdì.
persone citate nell’evento e nella polemica
I nominativi presenti nelle informazioni disponibili includono:
- Meghan Markle
- Princess Lilibet
- Tom Sykes
- Prince Harry
- Prince Archie
- World Health Organization
- Archewell Philanthropies


