Prince harry perde causa legale e subisce pesante colpo finanziario
Una nuova fase legale si apre per Prince Harry e gli altri co-querelanti coinvolti nella controversia sulla privacy collegata al Daily Mail. Dopo la sconfitta in tribunale, Associated Newspapers Limited (ANL) sta chiedendo un pagamento provvisorio per coprire i costi legali, con un importo che, secondo le richieste emerse, potrebbe arrivare a 13,3 milioni di dollari.
associated newspapers limited chiede un pagamento provvisorio da 13,3 milioni
Associated Newspapers Limited (ANL) sta muovendo istanza per ottenere un versamento interinale dal Duca di Sussex e da altri co-querelanti legati alla causa avviata nel 2022. La richiesta riguarda anche figure note come Elton John ed Elizabeth Hurley, oltre ad altri partecipanti alla stessa azione legale.
Secondo quanto riportato, l’istanza di ANL mira a coprire i costi legali già sostenuti, partendo da un pagamento anticipato, in attesa della determinazione del totale definitivo da parte del tribunale.
la posizione dell’avvocato di anl sui costi legali
Il legale di ANL, Anthony White, ha sostenuto in sede giudiziaria che le spese legali del proprio assistito dovrebbero essere coperte dai co-querelanti. Il ragionamento presentato in udienza include l’idea di un anticipo iniziale, coerente con la richiesta dell’azienda editrice, prima della quantificazione finale dell’importo dovuto.
richiesta di budget contestata dai co-querelanti
ANL ha affermato di aver sostenuto oltre 45 milioni di dollari in costi legali. I co-querelanti, compreso il team di Harry, hanno contestato che tale cifra superasse il budget approvato.
In un documento scritto presentato ai giudici, i co-querelanti hanno proposto un pagamento anticipato di circa 10 milioni di dollari, invece dei 13,3 milioni richiesti da ANL. La proposta è stata collegata anche a informazioni sull’eventuale copertura assicurativa.
assicurazioni e copertura oltre i 21 milioni
Secondo quanto indicato nella documentazione, i co-querelanti hanno dichiarato di possedere un’assicurazione in grado di coprire oltre 21 milioni di dollari di spese legali. In questo modo la difesa mira a contestare sia l’entità dell’anticipo richiesto sia la richiesta di copertura dei costi con determinate modalità.
Nel testo della submission, i co-querelanti riconoscono che, dopo l’esito negativo della causa, sia appropriato che venga disposto un ordine sulle spese in base allo schema ordinario previsto. Allo stesso tempo, la richiesta di pagamento provvisorio avanzata da ANL viene descritta come eccessiva rispetto alle circostanze.
la causa del 2022 sulla privacy e la sconfitta dopo 11 settimane
All’inizio del mese, Prince Harry e gli altri co-querelanti hanno perso la causa relativa al procedimento iniziato nel 2022, dopo una battaglia legale durata 11 settimane. Il ricorso riguardava l’accusa ad ANL di aver ottenuto informazioni in modo illegittimo attraverso presunti strumenti di sorveglianza e investigatori privati.
accuse su dispositivi di ascolto e investigatori dagli anni 90 al 2011
Nella causa, i co-querelanti hanno sostenuto che ANL avrebbe acquisito informazioni sulle persone coinvolte collocando dispositivi di ascolto in auto e in abitazioni. È stato inoltre contestato l’impiego di detective privati operativi dagli anni 1990 fino al 2011.
Nel caso specifico, Harry ha puntato il focus sul presunto targeting attraverso informazioni relative ai voli, bollette telefoniche e l’asserito accesso intercettato al telefono.
insufficienza delle prove e diniego di anl
Secondo quanto riportato, i co-querelanti non sarebbero riusciti a fornire elementi probatori ritenuti sufficienti a sostenere le accuse. ANL ha negato con fermezza le contestazioni rivoltele.
La decisione del tribunale è stata accompagnata da reazioni critiche da parte di Harry e della co-querelante baronessa Doreen Lawrence, che hanno definito l’esito come una chiusura priva di piena aderenza alle aspettative di giustizia e responsabilità.
contestazioni sull’interpretazione delle decisioni e sull’incoerenza giudiziaria
Oltre al tema delle prove, nella ricostruzione delle motivazioni fornite dai co-querelanti vengono richiamati aspetti collegati ad altri procedimenti paralleli. Nella dichiarazione, Harry e Lawrence hanno indicato che il verdetto rappresenterebbe una inversione rispetto all’approccio adottato da giudici precedenti in casi legati a presunti hacking connessi ad altre entità giornalistiche.
È stato inoltre richiamato il fatto che sarebbero state ignorate conclusioni generiche su investigatori privati che, secondo quanto riferito, in altre cause parallele sarebbero stati ritenuti responsabili di attività illegittime in un periodo sovrapponibile e in relazione a storie simili e a personalità note.
I co-querelanti hanno anche richiamato un presunto elemento di incoerenza nella valutazione del tribunale, sostenendo che, dopo il rigetto delle prove, l’esito risultasse difficile da comprendere e non allineato a criteri considerati di buon senso.
partecipanti coinvolti nella richiesta di pagamento anticipato
La richiesta di un pagamento provvisorio coinvolge i co-querelanti indicati nelle comunicazioni relative alla fase successiva alla sentenza:
- Prince Harry
- Elton John
- Elizabeth Hurley
- baronessa Doreen Lawrence

