Meghan e harry, lite con la regina sulla tiara del matrimonio: la verità dietro lo scontro

• Pubblicato il • 5 min
Meghan e harry, lite con la regina sulla tiara del matrimonio: la verità dietro lo scontro

Una cerimonia attesa, un dettaglio simbolico e un conflitto che avrebbe seguito il perimetro delle sale reali ben oltre l’evento. Secondo il biografo reale Robert Hardman, la disputa tra Meghan Markle e il principe Harry legata al prestito della tiara per il matrimonio con la regina Elizabeth II avrebbe avuto contorni più complessi di quanto raccontato finora.

Hardman, nel suo volume di prossima uscita “Elizabeth II: In Private. In Public. The Inside Story” (previsto per il 16 maggio), ricostruisce in modo più puntuale il rapporto tra la monarchia e la coppia prima delle nozze celebrate a Windsor Castle nel maggio 2018. Al centro della vicenda compare la tiara scelta per l’accessorio nuziale e il modo in cui, secondo la ricostruzione, la questione sia diventata una prova di forza.

disputa per la tiara di meghan markle: il racconto di robert hardman

Hardman descrive un passaggio iniziale in cui Elizabeth II avrebbe invitato Meghan Markle a Buckingham Palace per selezionare un pezzo dalla propria collezione di tiara da indossare alle nozze. Il biografo collega questa procedura a una consuetudine tra la regina e le spose della famiglia reale.

La disponibilità iniziale, però, non avrebbe creato un clima disteso. Nel racconto di Hardman, la selezione non avrebbe avuto il tempo necessario per sviluppare un momento di “condivisione”, poiché Harry sarebbe arrivato senza invito, presentandosi con la sua allora fidanzata.

spare e la versione dei fatti sulla selezione della tiara

Hardman richiama quanto emerso nelle ricostruzioni e mette a confronto la narrazione dell’epoca. Nel 2023, nel libro “Spare”, Harry avrebbe sostenuto di essere stato invitato alla fase di scelta della tiara. In contrasto con questa versione, fonti interne avrebbero riferito a Hardman un quadro diverso.

Secondo “Spare”, Meghan Markle avrebbe scelto la Queen Mary’s Diamond Bandeau. Sempre nello stesso racconto, quando la coppia avrebbe chiesto alla royal dresser Angela Kelly se fosse stato possibile provare la tiara prima del matrimonio, Kelly avrebbe taciuto. Solo dopo ulteriori contatti, le informazioni arrivate sarebbero state nette: la tiara non poteva uscire dal palazzo senza “an ordinance and police escort”.

ostacoli e tensione con angela kelly

Hardman sostiene che la royal dresser Angela Kelly non avrebbe autorizzato il trasferimento dell’accessorio fuori dalla residenza per consentire a Meghan Markle di provarlo. Di fronte a questa chiusura, il biografo riporta anche una valutazione: per la coppia gli ostacoli sarebbero risultati eccessivi e sarebbero stati percepiti come deliberati, pur senza individuare con precisione le motivazioni.

Nel racconto emerge anche un elemento di indecisione: Harry avrebbe considerato di rivolgersi direttamente alla nonna, Elizabeth II, ma senza certezza su quale parte sarebbe stata presa.

decisioni di elizabeth ii e scelta di schieramento

Hardman afferma che Elizabeth II avrebbe appreso la dinamica e, secondo quanto riferito da fonti interne, avrebbe appoggiato Angela Kelly. La regina sarebbe stata infatti contrariata dal fatto che Harry, in base alla ricostruzione, avrebbe chiamato Buckingham Palace richiedendo l’accessorio con urgenza per Meghan Markle.

Nel libro, Hardman attribuisce alla regina una frase riportata in quel periodo: “It’s not a toy”. Una citazione che, nel contesto della vicenda, rafforzerebbe l’idea di una barriera tra la gestione istituzionale dei gioielli e le richieste accelerate legate all’evento nuziale.

crescita della controversia: chiamate, pressioni e confronto diretto

La ricostruzione descrive ulteriori passaggi operativi. Hardman riporta come, secondo una fonte, Harry si sarebbe rivolto a più persone in merito alla tiara, immaginando Angela Kelly come una figura destinata a “consegnare” il risultato desiderato. Il punto di svolta sarebbe arrivato quando Kelly avrebbe chiamato Kensington Palace e la comunicazione sarebbe stata passata direttamente a Harry.

Nel racconto, a quel punto Harry avrebbe concluso la conversazione con una richiesta secca: “Get it here now”. Hardman riporta poi che, in “Spare”, si sarebbe verificato un confronto anche sul piano documentale. La royal dresser avrebbe chiesto a Harry di firmare un release relativo alla tiara; dopo la firma, sempre secondo la narrazione del duca, Harry avrebbe sottolineato che avere l’accessorio prima avrebbe reso tutto più semplice, fatto che avrebbe innescato ulteriore frizione.

Hardman indica anche che durante lo scontro Harry avrebbe detto a Kelly di non gradire ciò che veniva percepito come lamentele rivolte alla nonna. La risposta attribuita a Kelly sarebbe stata altrettanto diretta: avrebbe replicato che Harry stava facendo pressione su troppe persone per ottenere la consegna della tiara.

Un ex collega citato da Hardman descrive l’operato di Kelly come un tentativo di protezione delle persone coinvolte, con l’idea che la dresser avrebbe semplicemente svolto il proprio lavoro e gestito responsabilità e procedure.

la tiara effettivamente indossata da meghan markle al matrimonio

Nonostante la tensione descritta, per le nozze Meghan Markle, all’età di 44 anni, avrebbe indossato la Queen Mary’s Diamond Bandeau. Il racconto specifica che il pezzo, al centro della composizione, presenta una spilla con 10 diamanti ricevuta da Mary of Teck come dono nuziale da parte della contea di Lincoln nel 1893.

Meghan Markle e il principe Harry, di età 41 anni, si sarebbero sposati davanti a circa 600 ospiti presso la St. George’s Chapel. La regina Elizabeth II sarebbe morta oltre quattro anni più tardi, all’età di 96 anni.

personaggi coinvolti nella ricostruzione

  • Meghan Markle
  • il principe Harry
  • regina Elizabeth II
  • Angela Kelly
  • Robert Hardman
Prince Harry and Meghan Markle at their wedding
Queen Elizabeth, Meghan Markle and Prince Harry
Prince Harry and Meghan Markle at their wedding

Per te